Sui cosiddetti “giudici” e sul diritto positivo (luciferino)

Sintetizziamo semplicemente le parole di Michel Schooyans, amico di Papa Benedetto XVI.

Cari legislatori e cari “giudici”, fatevi un esame di coscienza e fate discernimento sul perchè è avvenuta “l’imposizione di una certa concezione del diritto”….

————–
All’indomani della Seconda Guerra Mondiale, si impose una riflessione, inevitabile: come fu possibile un simile conflitto? Non ci volle molto per rendersi conto che la sua origine era da ricercarsi nell’ignoranza dei diritti e della dignità di ogni uomo. In ultima analisi, è qui che trovano la loro origine i massacri, i programmi di sterminio, il terrore. Di conseguenza venne posta una domanda concreta: cosa fare per prevenire un tale disastro? Sembrò necessario dichiarare solennemente che tutti gli uomini hanno gli stessi diritti.

Due concezioni dei diritti dell’uomo

La concezione realista

Certo, questi diritti erano stati proclamati, sebbene in modo incompleto. Pensiamo alla Dichiarazione di Indipendenza Americana (1776), alla Costituzione degli Stati Uniti (1787) , alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino nel 1789 in Francia, Queste prime tre dichiarazioni si rifanno esplicitamente a Dio.

La concezione positivista

Esiste un altro modo di concepire i diritti dell’uomo. Di fronte alla concezione realista fa la sua comparsa la concezione positivista del diritto e dei diritti dell’uomo. Questa concezione ha origine nella tradizione nominalista. Si riconosce qui la parola latina nomina che significa <<dei nomi>>, <<delle parole>>. Per questa tradizione (positivista) , al di là delle parole, non esiste una realtà conoscibile; questo perchè la concezione positivista del diritto non si interessa che alle parole, alla legislazione positiva, al diritto positivo. Nelle grandi dichiarazioni classiche , le parole rinviano alla realtà dell’uomo e dei suoi diritti innati. Nella tradizione positivista, il riferimento ai diritti innati dell’uomo è bandito. Ogni riferimento agli uomini reali ed ai diritti che sono in loro innati è denunciato come relativo al mondo inconoscibile del pensiero metafisico. Per il positivismo giuridico, il diritto è la scienza delle norme, la scienza degli enunciati che il legislatore legisla nelle leggi scritte, le leggi positive.

Il grande teorico del positivismo giuridico è Hans Kelsen (1881 – 1973). Fedele alla tradizione kantiana, Kelsen patrocina la norma giuridica suprema. La legge deve essere rispettata perchè è la legge. Non ci sono più realtà umane da riconoscere, né a maggior ragione diritti inerenti ad ogni essere umano. Kelsen utilizza l’immagine della piramide per rievocare il potere che si concentra dalla cima verso la base. E’ cio’ che appare già nell’illustrazone del Leviatano nel frontespizio del celebre lavoro di Hobbes (1588 – 1679). E’ dalla cima della piramide che procede la convalida delle leggi e di tutta l’organizzazione giuridica. Colui o coloro che controllano la cima controllano tutta la piramide.

Riassumendo

Esistono due tipi di diritto positivo e, da quel momento, due tipi di legge: uno ispirato al realismo, derivante dai diritti inerenti dall’essere umano; l’altro ispirato al positivismo e che scaturisce dalla sola volontà del legislatore. Secondo la concezione positivista del diritto e dei diritti dell’uomo, non c’è più nessun riferimento ai diritti fondamentali che, secondo il realismo, sono anteriori alle leggi scritte, alle leggi positive. Anche della Common Law può essere fatto cattivo uso. Nella concezione positivista del diritto, il diritto di ogni uomo alla vita, cardine della tradizione realista, è minacciato sempre più dalle leggi positive che sono private qui dal collegamento a qualsiasi realtà. Il diritto positivo è scollegato dai diritti che l’uomo ha per natura. Non c’è più posto per ciò che viene chiamato diritto naturale, poichè questo – dovesse esistere – sarebbe inconoscibile. In breve, il positivismo giuridico si presenta come una forma di agnosticismo: non esistono più verità dell’uomo – né sull’uomo – che si impongano solo con la forza della sua ragione.

Questo è quanto certe élite hanno voluto e imposto influenzando gli uomini con certe filosofie ed eliminando concetti e verità derivanti dal cattolicesimo.

La piramide di cui si parlava prima ha ora il suo massimo vertice all’ONU, qui Paolo Carcano spiega bene come molti siano stati ingannati da Lucifero e dai suoi adepti, con riferimento a questi ultimi tempi bergogliani, ben sapendo che Lucifero lavora contro Dio sin dal peccato originale, poi una forte accelerazione di squallido umanesimo-ateo-sincretista-esoterico è avvenuta con la nascita della massoneria (la chiesa segreta di satana):

Lucis Trust, ovvero il mondo visto da Lucifero